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Nel clima ferragostano  ha avuto natali l'atteso DL che modifica il Codice della Proprietà Industriale.

Già ai primi di Agosto lo schema finale del provvedimento licenziato dal Consiglio dei Ministri era stato oggetto di un commento dell'Ordine dei Consulenti in P.I. 

Il decreto contiene 130 articoli di modifiche, tese ad aggiornare il contenuto ed armonizzarlo con la disciplina comunitaria e internazionale.

Fuori dal provvedimento è rimasta la riforma dell'articolo 65, relativa ai ricercatori universitari ed enti pubblici che, nel testo licenziato dalla commissione ministeriale, si riprometteva di parificare università ed enti pubblici di ricerca al settore privato, con l'evidente scopo di creare un canale di autofinanziamento per le università, leggibile come finalizzato a neutralizzare/compensare i tagli previsti dalla recente riforma (Gelmini).